![]()
Partito Democratico
sezione di Badolato
Resoconto dell'Assemblea degli iscritti tenutasi nei locali della sezione PD, in Badolato Marina, in data 8 febbraio 2009
Un'assemblea degli iscritti intensa e partecipata con interventi che hanno toccato gli argomenti di maggiore attualità politica e sociale ed un nuovo assetto organizzativo della sezione. Queste le indicazioni più importanti emerse dall'incontro organizzato dal Partito Democratico di Badolato nella giornata di domenica 8 febbraio con i propri iscritti.
L'intervento di apertura del segretario di sezione, Nicola Criniti, ha rimarcato
come, con l'incontro, si continui a mantenere un contatto costante
tra la dirigenza del partito e la sua base. Si è già alla seconda assemblea in
pochi mesi, la sezione, dopo essere stata formalmente inaugurata a dicembre, è
rimasta aperta ogni giorno, il tesseramento fatto in poche settimane è andato
benissimo (ed i termini di esso vengono riaperti ora che la prima fase
organizzativa è terminata); il PD Badolato si è aperto all'esterno con le
commissioni tematiche che hanno garantito (e continuano a garantire per chi ne
volesse fare parte anche in futuro) la presenza di cittadini anche non iscritti
ma interessati a temi specifici; la sezione badolatese ha organizzato una delle poche
Feste Democratiche
dell'intera provincia, mentre il sito internet garantisce un contatto e
comunicazioni con chiunque volesse interagire tramite la rete o con chi si
trovasse fuori paese.
Criniti ha messo in luce la gravità della situazione
nazionale legata all'azione sempre più inqualificabile di un premier che da 15
anni avvelena la vita pubblica del paese, devastando la cultura e lo spirito di
tutta la nazione. Un quindicennio fatto di leggi su misura, sfascio dei conti
pubblici, legislazione a favore di falsari, evasori e corrotti (generalmente
suoi amici), palesi conflitti di interessi da cui ha tratto beneficio assieme
alle aziende di famiglia, figuracce a livello internazione, privatizzazione e
forte indebolimento di scuola, sanità e principali servizi pubblici, federalismo
di facciata dietro l'attacco agli enti locali (che spesso svolgono funzione
sociali fondamentali dove lo Stato è oramai assente), atteggiamenti di palese
indifferenza ai problemi del meridione, totale mancanza di senso dello Stato.
Tutto ciò confermato dalle polemiche sul caso Englaro che - oltre a mostrare le
consuete cadute di stile di questa squallida figura di premier, scaltro e
demagogico nell'ottenere consenso quanto inesistente nel risolvere i problemi di
tutti - hanno evidenziato la sua pulsione infantile e pericolosa per la nostra
democrazia. Lo scontro con Napolitano appare gravissimo non tanto per il caso in sè quanto per gli obiettivi che paiono emergere dietro esso. A Badolato solo
pochi mesi addietro si erano celebrati i 60 anni di una Costituzione che il capo
del consiglio, tra una smentita ed un'altra reputa poco più che un impiccio.
Resta tuttavia, secondo Criniti, un problema di fondo
riguardante l'identità ed il complesso di valori che il PD vuole darsi e che
ancora non appare chiaro come dovrebbe. I rischi sono quelli che non decidendo che tipo di
importazione ideologica dare alla formazione (cercando di non perdere pezzi sul
fronte moderato e su quello più a sinistra) si rischi una proposta politica
troppo debole ed opaca, poco chiara che sia alleati (Di Pietro) che avversari
potrebbero scavalcare erodendo consenso al PD. Il partito è erede della migliore
tradizione progressista e democratica che aveva già animato comunisti e
democristiani nè Veltroni può essere accusato di tutti i mali essendosi assunto
un ruolo e dei compiti molto gravosi, lasciando la carica che ben ricopriva di
sindaco della Capitale. Ma è necessario chiarire su quali binari il PD debba
continuare a crescere
Sul caso badolatese, Criniti ha voluto rimarcare come
l'appartenenza politica al PD, simboleggiata dalla tessera della sezione,
implica una precisa posizione anche a livello locale. La linea che emerge in
sezione, quella di un'opposizione frontale ed assoluta all'attuale
amministrazione in carica, non è soggetta a nessun cambiamento e trova il
partito in pieno accordo con il gruppo consiliare "Cuore per
Badolato". Se le critiche alla lista dell'attuale sindaco Nicola Parretta erano state forti in campagna elettorale, tanto
maggiori diventano oggi, dopo aver visto all'opera la sua amministrazione. Un misto di interessi privati, clientele, abusi, dispetti che hanno
paralizzato diversi settori della vita pubblica della comunità badolatese. A ciò si è aggiunto lo spreco
di denaro pubblico che continua incessante e che convince la sezione di essere
nel giusto rimarcando la propria estraneità di fronte a certi metodi.
Franco
Nisticò ha affermato di condividere la linea e la relazione introduttiva del
segretario, sia sul contesto nazionale che sul contesto locale, ed ha confermato come secondo lui il PD rappresenti l'unica vera
soluzione ai problemi della politica italiana e locali ed ai guasti del
berlusconismo. Non è forse il partito ideale per tutti i problemi che comunque
sta trovando sul suo percorso che appare decisamente in salita, ma resta l'unica
possibilità seria per fare politica in questo paese in alternativa alla destra. Nisticò si è detto sdegnato per l'attacco alle istituzioni
democratiche che sta venendo da un presidente del consiglio semplicemente
vergognoso ed autoritario che lasciando macerie nel paese. Il berlusconismo per
Nisticò è un vero e proprio male civile che solo il PD potrà concretamente
fronteggiare.
La sezione deve rimanere vigile per questo attacco al cuore
della democrazia rappresentato dalla nostra Costituzione e soprattutto
continuare a cimentarsi con la politica vera, fatta di dibattiti, incontri (il
prossimo è organizzato dallo stesso Nisticò con Mimmo Battaglia nel ricordo di
Madre Teresa di Calcutta) e lotte che,
anche a Badolato, porteranno la sezione alla guida del paese.
Ciccio
Gallelli, presidente della sezione, ha puntato l'indice contro la condotta
dell'amministrazione in carica che tanti danni sta provocando al paese e la cui
condotta dovrà essere resa avversata dal partito e dal gruppo consiliare nel
solco di quanto già fatto in questi mesi. E'
fondamentale che la sezione resti unita e supporti il gruppo consiliare
nell'opposizione contro persone che stanno arrivando a prendere in giro i
cittadini e con i loro dispetti ad personam hanno solo portato disagi al
funzionamento del Comune.
Il Partito Democratico è un laboratorio politico di grande
importanza e l'occasione di Lamezia (sabato 7 febbraio si è lì svolta
l'assemblea dei delegati del partito con oltre 700 partecipanti con interventi
della segretaria provinciale Katia Corea, di quello regionale Minniti e del
presidente della giunta regionale Loiero) ha mostrato
unità e come questo difficile tentativo coroni il sogno di chi ha sempre creduto
nella buona politica, provenisse dalla DC o dal PCI.
La stessa convinzione di Ciccio Gallelli sulla bontà del progetto democratico è stata rimarcata anche da Mimmo Bressi che ha visto nell'assise lametina una grande occasione d'incontro e si è detto certo che non si possa pretendere da nessuno di "fare" un partito in così pochi mesi. Veltroni, per Bressi, sta dunque facendo le scelte giuste e per questo va senz'altro sostenuto, mentre pareri più contrastanti sull'organizzazione del partito a livello provinciale e regionale sono emersi dalle osservazioni di Ernesto Menniti. Il dibattito si è quindi concentrato su un tema di grande attualità come la vicenda Englaro che ha visto gli interventi di Antonio Cunsolo che ha ravvisato, su tale vicenda, una mancanza di chiarezza del PD che deve invece qualificarsi come partito laico - pur avendo al proprio interno idee e appartenenze religiose diverse - con un atteggiamento molto meno subordinato alle gerarchie vaticane rispetto a quanto stanno facendo partiti di centro-destra. Non è importante prendere una posizione precisa su un caso così delicato, quanto chiarire che la libertà di scegliere il proprio destino riguarda solo sé stessi. Rimarcare il concetto di libertà individuale o comunque la maggiore importanza della volontà della famiglia è stato un concetto manifestato anche da Erasmo Gallelli e Vincenzo Piperissa mentre su posizioni diverse si è espresso Giovanni Bove.
Molto articolato ed apprezzato l'intervento di Tonino Parretta che è tornato al processo riorganizzativo arrivato a compimento a Lamezia. Il capogruppo consiliare ha condiviso diversi aspetti della relazione introduttiva sottoscrivendo le considerazioni sulla crisi che sta investendo l'amministrazione comunale di Badolato sempre più debole nella propria azione di governo. Quello che è certo, secondo Parretta, al di là degli appunti e delle mancanze che il nuovo partito non potrà non avere, è che il processo avviato, a tutti i livelli, è destinato a proseguire e di sicuro non esiste alcuna possibilità di tornare indietro, ai vecchi partiti o ad assetti che il progetto avviato ha deciso di superare.
L'assemblea, dopo circa tre ore di discussione, ha quindi proceduto a rinnovare le cariche del Direttivo ed ai vari adempimenti statutari.
Badolato, 09.02.2009