Primi documenti del gruppo di opposizione "Cuore per Badolato" e del Partito Democratico di Badolato  sugli inizi dell'amministrazione comunale "La vela"

 

 

MOVIMENTO CIVICO “CUORE PER BADOLATO” PARTITO DEMOCRATICO DI BADOLATO

GRUPPO CONSILIARE D’OPPOSIZIONE

 

 

Interrogazione consiliare n. 2 del 18 maggio 2008 avente ad oggetto: Gravi disagi per disservizio negli uffici protocollo e anagrafe del centro storico.

-Visto il grave disservizio riscontrato negli uffici protocollo e anagrafe del capoluogo, che dopo l’insediamento dell’amministrazione “La Vela”, senza alcun preavviso, ha coinvolto centinaia di cittadini (maggior parte anziani e pensionati) residenti nel centro capoluogo, a causa del trasferimento negli scuolabus del dipendente che se ne occupava;

-considerato il caos determinato da questa situazione, creando un particolare disagio alla popolazione residente nel capoluogo;

-che tale disservizio procura un’immagine negativa per il Borgo, che senz’altro sarà data ai residenti e non che non vedono soddisfatto un loro legittimo diritto con tempestività, per la mancanza di un continuo servizio che qualsiasi comune è in grado di dare;

-preso atto che a fronte della decisione di chiudere gli uffici sopra descritti, una scelta perseguibile ed ideale sarebbe stata quella di non procedere alla revoca della delibera del commissario prefettizio riguardante il trasferimento di una unità in servizio presso l’A.S. di Catanzaro al comune di Badolato, al fine di assicurare un importante servizio alla comunità badolatese;

-visto che i cittadini denunciano indignati tale decisione adottata dall’amministrazione “La Vela”;

 

                                                           SI INTERROGA

 

Il sindaco e l’assessore competente al fine di conoscere

 

-se sono a conoscenza del descritto disservizio causato a seguito del trasferimento negli scuolabus del dipendente che si occupava degli uffici protocollo e anagrafe;

-quali provvedimenti intendono adottare per garantire alla popolazione la riapertura continua degli uffici anzidetti, al fine di assicurare i servizi civili essenziali;

-se non ritengono opportuno risolvere con assoluta urgenza tale disservizio per evitare l’inconveniente a disagio della comunità badolatese.

 

                                                           CHIEDO

 

Risposta scritta, entro 15 giorni, così come previsto e disposto dall’art. 17, lettera a) del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale.

 

Badolato 18 maggio 2008

 

                                                                       IL CAPOGRUPPO CONSILIARE

                                                                              Geom.Antonio Parretta


 

 

MOVIMENTO CIVICO “CUORE PER BADOLATO” PARTITO DEMOCRATICO DI BADOLATO

GRUPPO CONSILIARE D’OPPOSIZIONE

 

Interrogazione consiliare n. 1 del 18 maggio 2008 avente ad oggetto: Revoche delibere del commissario prefettizio.

 

-Premesso che, con deliberazione n. 155 del 27.3.2008 il commissario prefettizio aveva legalmente e legittimamente deciso quanto segue:

-di affidare ad un professionista esterno, di comprovata esperienza e affidabilità nel settore dell’edilizia residenziale pubblica e privata, l’incarico di responsabile del procedimento per l’istruttoria sia tecnico che amministrativo delle domande relative agli interventi di edilizia agevolata;

-che tale incarico è stato determinato dall’urgenza, visto il parere del responsabile dell’ufficio tecnico, di procedere all’istruttoria delle domande, atteso che molti cittadini interessati alla concessione del finanziamento lamentano ritardi chiedendo la definizione della loro domanda;

quindi considerata l’urgenza del caso in questione dichiarava la deliberazione suddetta immediatamente esecutiva, disponendo al professionista l’immediato inizio del lavoro istruttorio;

-che con successiva delibera n. 2 del 30 aprile 2008, la giunta municipale ha revocato tale delibera n. 155/08;

-che la decisione della revoca è stata motivata a giudizio del gruppo consiliare interrogante in modo paradossale dal sindaco e dalla giunta;

-considerata l’assurdità della vicenda che vede il comune inadempiente con un comportamento omissivo nei confronti degli aventi diritto il contributo regionale;

-se sia legittimo assumere provvedimenti frutto di personalismi e vendette politiche, in ragione di appartenenze politiche;

-che per il caso in questione si rileva nei confronti dell’amministrazione comunale “La Vela” un discrezionale uso del potere discrezionale;

-che la revoca dell’atto sopra descritto, potrebbe anche determinare un serio e quantificabile danno biologico al professionista incaricato con conseguente danno economico, nonché un possibile danno erariale per il comune di Badolato, del quale l’amministrazione comunale “La Vela” dovrà rispondere;

                                              SI INTERROGA

 

Il sindaco e l’assessore competente al fine di conoscere

 

-quali saranno i tempi per riavviare l’istruttoria dei procedimenti amministrativi, ora bloccati, a favore dei cittadini interessati alla concessione del finanziamento regionale, loro legittimo diritto, tenuto conto che il responsabile dell’ufficio tecnico dichiarava al commissario prefettizio, prima ancora della nomina del professionista incaricato, che lo stesso, è oberato di lavoro, e quindi, proponeva fra l’altro, di affidare ad un consulente esterno di comprovata esperienza e affidabilità in materia di edilizia agevolata, l’istruttoria sia tecnico che amministrativa delle domande, avendo riscontrato lamentele e ritardi da parte dei cittadini interessati;

-come intende intervenire in tale vicenda onde evitare che il comune subisca anche un eventuale danno erariale derivante dalla revoca dell’atto di cui si tratta;

-quali urgenti provvedimenti intende adottare al fine di riportare a imparzialità e al rispetto delle più elementari regole della convivenza democratica della comunità badolatesi;

-se sia legittimo assumere provvedimenti punitivi determinati da dichiarazioni di appartenenza politica diversa dal movimento civico “La Vela”.

                                                           CHIEDO

 

Risposta scritta, entro 15 giorni, così come previsto e disposto dall’art. 17, lettera a) del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale.

 

Badolato 18 maggio 2008

 

                                                                       IL CAPOGRUPPO CONSILIARE

                                                                              Geom.Antonio Parretta

 


 

Il PD di Badolato: basta con le bugie e le vendette

 

Il PD di Badolato interviene nuovamente sul caso “ristrutturazione case” riaperto, purtroppo, da una grave intervista del sindaco Nicola Parretta. Abbiamo il dovere di sgombrare il campo da equivoci e pesanti allusioni, tutelando l’immagine del nostro presidente, Francesco Gallelli, di fronte ad attacchi di bassa lega. Siamo stanchi delle continue bugie di un primo cittadino che usa i poteri pubblici per colpire avversari ed il cui unico effetto sarà quello di danneggiare 42 famiglie di Badolato. Dopo aver ascoltato alcune sue sconcertanti dichiarazioni sul tema affermiamo quanto segue.

I fatti: la regione Calabria ha demandato ai Comuni le pratiche per ristrutturazione di abitazioni private. Il Comune di Badolato, coi commissari prefettizi, decide di incaricarvi l’ing. Francesco Gallelli che, al 18 aprile 2008, consegna l’80% delle pratiche presso l’ufficio tecnico. Subentrata l’amministrazione di Nicola Parretta il primo atto è la revoca dell’incarico a Francesco Gallelli (la delibera dei commissari viene definita “illegittima”) indicendo un bando per lo stesso incarico ad altro professionista. Ufficialmente il problema era il bando. In realtà Gallelli viene revocato perché è presidente del PD di Badolato.

 

  1. Durante la campagna elettorale il futuro sindaco affermava che la sua amministrazione avrebbe revocato l’incarico al Gallelli. Non si capisce perché oggi affermi che, appena insediato, nulla sapeva di questo incarico. O ci ha preso in giro ai comizi o cui prende in giro oggi in TV. Prima bugia.
  2. Seconda bella frottola: il sindaco si avventura in assurde dichiarazioni (sempre in TV) dicendosi sorpreso della velocità con cui Francesco Gallelli espletava le pratiche edilizie. Potrebbe documentarsi. Se gli costa fatica potremmo aiutarlo ma, in data 18 aprile 2008, l’80% delle pratiche badolatesi era già pronto per i Decreti di liquidazione a favore delle famiglie interessate.
  3. La terza strepitosa bugia era che l’incarico fosse illegittimo perchè fatto senza bando. Al contrario, esso invece non richiedeva alcun bando poiché non connotato dai requisiti di “alta specializzazione” o “consulenza tecnica” come richiesto dal regolamento comunale (art. 21). Era difatti lavoro ordinario dell’Ufficio tecnico cui il Responsabile non adempiva poiché oberato di lavoro!
  4. Elencate le bugie, cosa combinano gli amministratori? Revocano il Gallelli, indicono un bando professionale con l’obiettivo di discriminare il Gallelli stesso, poichè nel bando viene richiesta l’iscrizione ad albi professionali. Fare un bando per soli iscritti all’albo sposta l’oggetto su questioni ingegneristiche, ma su queste pratiche serve competenza burocratica che il Gallelli ha come pochi, avendo lavorato per 25 anni in regione Calabria proprio su questa materia. Egli non è iscritto ad albi avendo conseguito la laurea come motivo di soddisfazione personale ed umana, poco prima della pensione: non ha interessi ad ottenere incarichi di progettazione da amministratori o privati. È tuttavia persona che in questi settori (pratiche ristrutturazioni edilizie) ha grandissima competenza tanto è vero che altri Comuni del Comprensorio si sono già rivolti a Lui. Nel suo paese invece subisce questo vergognoso attacco. Fare un bando con i criteri citati mirava solo ad escluderlo.
  5. Veniamo ora ai risultati di questa vergognosa operazione. Mentre il 18 aprile 2008 l’80% delle pratiche era pronto per i Decreti di liquidazione alle famiglie, a tutt’oggi, 21 giugno 2008, dopo due mesi di nuova Amministrazione, tutto è tornato al punto di partenza ed è bloccato. Non solo: scaduti i termini del bando per l’incarico ad un tecnico esterno, non sono ancora state aperte le offerte dei professionisti pervenute al Comune! Questo imprevisto ritardo farà slittare i tempi per le famiglie interessate e ciò porterà ad una tardiva erogazione del contributo, sempre che non si perda del tutto. In Comuni vicini l’ing. Francesco Gallelli sta liquidando (a tutt’oggi!) decreti di finanziamento a favore dei cittadini interessati. A Badolato, invece, questo non si verificherà (se tutto andrà bene!) prima dell’autunno - inverno, con gravi sofferenze finanziarie per i cittadini interessati.

 

Il Partito Democratico di Badolato è solidale con Francesco Gallelli e con le famiglie danneggiate. Denunciamo il grave momento che il paese attraversa con una nuova amministrazione che identifica l’avversario politico come un nemico personale. Un comportamento pericoloso, che legittima sentimenti di vendetta, scarso senso civico, azzera il rispetto di regole e buon senso. La nostra collettività ha bisogno di buoni esempi, che per primi dovrebbero venire dalla politica. A Badolato assistiamo invece a soprusi e segnali del tipo “chi non è con me è contro di me”, segnali per cui  non abbasseremo la testa ed accusiamo con forza gli intollerabili abusi da parte dei signori che oggi stanno guidando il Comune di Badolato.

 

Il Partito Democratico di Badolato

Badolato 21/06/2008