Nota del segretario Nicola Criniti in risposta alla querela del vicesindaco

 

     Apprendo dai quotidiani — e dal diretto interessato nel consiglio di domenica 11 ottobre — che il vicesindaco di Badolato, Piperissa, «ha dato mandato ai suoi legali per valutare se esistano gli estremi» per una querela nei miei confronti. Motivo? Ho scritto che durante l’alluvione dello scorso settembre l’Amministrazione è stata assente nella gestione della crisi.

     Non ho ben capito che tipo di diffamazione o falsità abbia intravisto il malcapitato vicesindaco, dato che la critica era e resta vistosamente politica (e, per la verità, a livello di singoli chiamava in causa, semmai, il sindaco) ma l’ho invitato ad andare avanti con la carta bollata.

     Ricordiamo il quadro di quei giorni drammatici: il sindaco (responsabile della protezione civile), fuori sede per 20 giorni, manca durante alluvione, emergenza e post emergenza; assenti gli assessori; un consiglio fatto a ben 15 giorni dagli eventi. Affermazioni e dati mai smentiti perché fin troppo notori. E se pure “qualche” assessore fosse apparso, in quei giorni, poco cambia: un’amministrazione operativa (forse) con il 10-15% della sua giunta, mentre il paese va in emergenza idrogeologica, è semplicemente assente. Punto. Critica chiara e doverosa, ma politica.

     Cercando di distinguersi dal resto della giunta, il vicesindaco fa un’obiezione, però giudiziaria. Comica la sua giustificazione: «sul posto di lavoro incrocio colleghi che mi chiedono cosa abbiamo combinato» (consiglio comunale 11 ottobre). Mi limito ad osservare che il vicesindaco avrebbe potuto replicare con un documento per chiarire la sua condotta. Quando era lui a fare opposizione al sottoscritto era anche molto più (per usare la sua terminologia) ”farneticante”. Ma non lo querelavo. Davo risposte politiche, come dovrebbe fare ogni amministratore a chi lo critica.

     La pochezza politica di Piperissa, che pure ha fatto il sindaco, sorprende. Prima di candidarsi doveva sapere che avrebbe rischiato critiche tanto più avendo deciso di sostituire un sindaco che passa l’80% del suo tempo a Roma e colleghi assessori inesistenti. Questo lo sta logorando e oggi sembra un pò stressato (speriamo non mi denunci pure per questo): la querela sembra più uno sfogo (ha quasi la mia solidarietà umana…) ma per il resto — siamo seri! — è bizzarra.

     Spero che il vicesindaco sia stato presente, come vuole far credere, in tutti (ripeto: tutti) i giorni della crisi a Badolato. Diversamente non ci farebbe una bella figura (confermando in pieno le critiche) anche viste le assenze dei suoi colleghi.

     Spero anche sia clemente: se Berlusconi ha chiesto milioni di euro a Repubblica per 10 domande, quanto vorrà lui visto che io ho fatto delle affermazioni?

     Dubito infine che il vicesindaco vinca questa causa, se mai si farà. Ma ove la perdesse credo che mi costituirò al fine ottenere un giusto indennizzo (quantomeno visto il tempo fattomi perdere…). Devolverò il tutto alle famiglie colpite dall’alluvione, quale risarcimento non solo per i danni materiali dell’evento ma anche per quelli morali provocati dalla evanescente amministrazione che governa Badolato e di cui Piperissa fa parte.

 

Nicola Criniti
Segretario PD Badolato

Badolato, 12 ottobre 2009