Il fallimento
della Raccolta Differenziata a Badolato.
Il fallimento
di un’amministrazione.
A
che punto è la Raccolta Differenziata a Badolato? A 4 anni dal progetto con cui
la precedente Amministrazione aveva ottenuto un contributo di 70.000 euro
sistemando i vari cassonetti gialli e blu (per la raccolta di plastica, vetro,
alluminio e carta) la Differenziata a Badolato si è bloccata. Eppure
l’amministrazione in carica - latitante nel territorio, escluse feste e
occasioni mondane - tira fuori la Raccolta Differenziata per bocca
dell’assessore all’ambiente (sul periodico “La Radice”) e
dell’assessore al bilancio nell’ultimo consiglio comunale.
La
verità, purtroppo, è che con l’amministrazione Parretta, Badolato ha perso
quel finanziamento (la cui pratica è stata affidata alla società che raccoglie
i rifiuti nel Comprensorio) e la Raccolta Differenziata è ferma al 14%. Un
risultato desolante, firmato dall’amministrazione in carica, che ha mostrato
zero sensibilità sull’argomento e mancanza di volontà e capacità politica.
Per recuperare basterebbe ripartire dal progetto abbandonato:
1)
Acquistare contenitori, visto che il loro numero è rimasto quasi lo stesso di 4
anni fa. Diverse zone del paese ne sono ancora sprovviste, nonostante i
badolatesi per la stragrande maggioranza si siano distinti nel fare la Raccolta
Differenziata. Semmai, sono stati gli amministratori ad ostacolarli.
2)
Non è stata mai fatta una sola iniziativa di sensibilizzazione sul problema,
nonostante le vicende napoletane siano attualissime e nonostante la Calabria con
il suo problema discariche non sia lontana dal caso Napoli.
3)
Non si è attuato il Regolamento sulla Differenziata a cominciare dalle sanzioni
per i comportamenti scorretti. Tutti i vigili assunti in questi anni, ad
esempio, potevano essere pure impiegati nei controlli, visto che non tutti
rispettano le regole per il deposito dei rifiuti.
4)
Non si è avviato alcun progetto per la raccolta dell’umido, con
l’istallazione in isola ecologica di compostiere per la produzione di
fertilizzanti con gli scarti raccolti. Bisognava inoltre dotare le famiglie dei
sacchetti biodegradabili idonei e potenziare il servizio specie in estate,
quando peraltro l’arrivo di turisti ed emigrati può far diventare la
Differenziata un bel biglietto da visita per il paese.
Per
fare tutto ciò servono però soldi e l’amministrazione, che aveva il
contributo lasciato dalla precedente giunta, li ha persi, proprio in epoca di
vacche magre per gli enti locali. Né si capisce come possa l’assessore
all’ambiente affermare che Badolato nel 2011 passerà dall’attuale 14% al
45% di Raccolta Differenziata, visto che nessun cambiamento in 5 mesi potrà
portare a un risultato del genere, ottenibile solo con anni di impegno e non con
slogan e bei propositi. La Raccolta Differenziata richiede forte volontà
politica dovendo cambiare abitudini e richiedendo uno sforzo culturale che
questa amministrazione non è in grado di compiere, essendo disinteressata al
paese, con un sindaco assente, assessori a spasso e minoranza vergognosamente
compiacente, tanto da astenersi sul bilancio comunale. Uno scenario che
francamente la cittadinanza non pensava certo di meritarsi dopo avere premiato
la peggiore amministrazione che Badolato abbia mai avuto nella sua storia.
Il
Partito Democratico di Badolato
Badolato,
5 luglio 2011