SEZIONE DI BADOLATO

 

IL PARTITO DEMOCRATICO CHIEDE LE DIMISSIONI DEL SINDACO DI BADOLATO NICOLA PARRETTA E LA FINE DEL PEGGIOR CONSIGLIO COMUNALE DI SEMPRE

 

            Nell’ultimo consiglio comunale di Badolato, svoltosi martedì 18 gennaio, si è dovuto prendere atto dell’ennesima assenza del sindaco Nicola Parretta. Non sappiamo quale giustificazione il sindaco abbia addotto ma siamo ormai alla sua terza assenza consecutiva ad un consiglio comunale.

Il dato più importante non è però il fatto, di per sé grave, delle continue assenze consiliari, quanto, soprattutto, che il ripetersi di tali episodi sia la conferma estrema di un modo di fare che va avanti da due anni e mezzo. Da quando questa amministrazione si è insediata, la nostra sezione, da sola e con forza, ha denunciato l’assurdità di un sindaco lontano dalla cittadinanza badolatese, stando egli a Roma dove ha la propria vita ed attività professionale ormai da tempo. Nessuno in questi due anni e mezzo ha sostenuto le nostre osservazioni e dalla maggioranza e dallo stesso sindaco sono arrivate semmai rassicurazioni, come se governare un Comune, per quanto piccolo, fosse cosa possibile anche venendoci giusto in qualche fine settimana.

Come invece previsto, la situazione precipita. È sempre più insostenibile la posizione di un sindaco stanco e poco voglioso di tornare a Badolato quando anche nei mesi precedenti, quando era più presente, nella migliore delle ipotesi era in Comune al massimo 5-6 giorni al mese.

Oggi, ogni arrivo del sindaco Parretta a Badolato è circondato da un alone di mistero, poiché non si capisce se e quando arriverà da Roma. Per molti cittadini e imprese è impossibile avvicinarlo, cosa tanto più grave se si pensa che Nicola Parretta oltre a fare il sindaco è anche il responsabile dell’ufficio tecnico, che dunque è sostanzialmente fermo in attesa dei suoi rientri da Roma. Adesso salta pure i consigli. E i guai si moltiplicano. Presso il municipio l’amministrazione è completamente assente, la maggioranza vive di guerre sotterranee tra correnti anche se nessuno ne parla. Tutti stanno in silenzio, tra ipocrisie e opportunismi, pronti al voltafaccia appena il vento cambierà e il sindaco, esausto dall’andirivieni con la Capitale (o chissà per quale altra ragione), sventolerà bandiera bianca.

Il quadro del peggior consiglio comunale della storia badolatese è completato da un gruppo di minoranza la cui condotta, eccezion fatta per Ernesto Menniti, è da consegnare agli annali della cattiva politica. Ridottasi anch’essa ad un penoso e connivente silenzio, la minoranza è incapace di esercitare alcun controllo sull’azione amministrativa e anzi è probabilmente in accordo, ovviamente segreto, con la maggioranza (o meglio quel che ne rimane). Se la minoranza, con la sua condotta complice dello sbando presente, ha deciso di tradire il voto degli elettori tenendo numericamente in piedi questi amministratori è bene che il Partito Democratico confermi invece la propria linea di fermezza.

Di fronte a questo sfascio è purtroppo facile prevedere che la situazione andrà peggiorando ed è quindi ancora più doveroso porre la questione dell’incapacità  dell’Amministrazione e del comportamento non dignitoso e non più giustificabile del sindaco di cui chiediamo le immediate dimissioni.

 

Il Partito Democratico di Badolato

Badolato, 19 gennaio 2011

 

Il documento sulla stampa locale