Partito Democratico - Circolo di Badolato

 

Il PD contro il rischio chiusura della Delegazione Comunale di Badolato Marina

 

    Si avvia alla chiusura la Delegazione Comunale di Badolato Marina? Il Partito Democratico denuncia questo rischio dopo un provvedimento del Comune che ha ridotto l’orario dei dipendenti comunali in Delegazione, spostandoli a giorni alterni a Badolato Superiore (al protocollo e a fare certificati).
    Fino ad oggi in Delegazione lavoravano 2 dipendenti, più 1 unità ex LSU in servizio fino alle 11,00. Con il provvedimento appena adottato, invece, da ora in poi in Delegazione per tre giorni ci saranno 2 impiegati; per due giorni ce ne sarà soltanto 1.
   Tutto ciò, tra l’altro, viene deciso in estate, quando con la popolazione di ritorno (emigrati, studenti ecc.) aumenterà la richiesta di servizi e certificati!

     Come si vede, la decisione è completamente priva di logica e di buon senso.

     Che Badolato Superiore debba mantenere i suoi uffici comunali e restare il Capoluogo è sacrosanto, per la nostra storia e perché il Borgo non deve morire, mantenendo una sua centralità amministrativa. Tuttavia non si comprende questo cosa c’entri con l’indebolimento della Delegazione in Marina e di un ufficio (Stato Civile - Anagrafe) che ha sempre funzionato bene, dando risposte puntuali alla cittadinanza e mostrando competenza e professionalità anche nelle relazioni con altri Enti e Comuni vicini. Il lavoro di questi impiegati, infatti, non consiste solo nel fare carte d’identità ma anche in più complesse attività che da anni si svolgono nella Delegazione in Marina. Spostarli, come si sta facendo, comporterà solo maggiore disorganizzazione e disservizi per la cittadinanza.

     Qual’è, allora, il motivo di questa scelta, fatta di punto in bianco e senza spiegazioni?

     Perché questa scelta in estate, quando un impiegato in Delegazione dovrà spesso sbrigare, da solo, l’aumento di certificati al pubblico, svolgendo contemporaneamente lavoro d’ufficio?

   Come funzionerà la Delegazione quando scatteranno le “ferie” spettanti a questi dipendenti comunali?

    E che succederà quando l’impiegata ex LSU, con maggiori difficoltà nel gestire l’ufficio (minori competenze-esperienze, impossibilità a firmare atti pubblici etc.) terminerà la sua giornata lavorativa alle 11,00, quando presterà servizio da sola? Alle 11,00 chiuderà la Delegazione?

     Le risposte a queste domande sono, purtroppo, semplici: o si faranno code più lunghe o si dovrà salire al Paese, con buona pace di chi è anziano e in difficoltà.

     Viene da chiedersi come mai, nonostante le assunzioni fatte in questi anni, tra “Ufficio del sindaco” e quant’altro, al Comune non sappiano gestire il protocollo e il servizio “Stato civile-Anagrafe” di Badolato Superiore, visto che al Borgo (purtroppo) i servizi come carte d’identità e certificati si riducono a due o tre casi la settimana. Va detto, peraltro, che a Badolato Superiore anagrafe-stato civile e protocollo erano già coperti, e nessuno se ne era mai lamentato. Perché, allora, si finge di non capire il danno causato ad un ufficio che da anni ha la sua stazione operativa in Marina, dove la popolazione richiede la maggior parte dei servizi poiché 3.000 abitanti risiedono lì, contro i 300 del Borgo?

 

     Ma, di fronte alla mancanza di logica e spiegazioni del provvedimento, la domanda più importante è un’altra: la decisione di indebolire l’Ufficio Anagrafe e Stato Civile è il primo passo per la chiusura definitiva della Delegazione Comunale in Marina?

 

Il Partito Democratico di Badolato

Badolato, 10.07.2010