Il Piano Spiaggia di Badolato rischia di affondare
In questi giorni l’amministrazione comunale ha diramato un
avviso promovendo un’assemblea pubblica per illustrare il “Piano Spiaggia”,
invitando la popolazione a formulare proposte di modifica e controdeduzioni ad
esso entro venti giorni (dall’8 al 28 gennaio 2009).
Dobbiamo purtroppo rimarcare, tuttavia, come la possibilità di modificare il
“Piano” oggi sia diventata impossibile. A causa di alcune incredibili
inadempienze, difatti, è più che probabile che qualsiasi ricorso farà decadere
il “Piano Spiaggia”.
Come si sia arrivati a questo pasticcio è presto detto:
1) La legge prevede che i Comuni calabresi si dotino di
“Piani Spiaggia”, vale a dire strumenti urbanistici regolamentanti lo sviluppo e
la protezione dell’arenile. I Comuni, difatti, sono diventati i soggetti con
funzioni amministrative in materia di Demanio marittimo destinato a fini
turistico-ricreativi. Il Piano è dunque una sorta di Piano regolatore del nostro
litorale e si concentra particolarmente sullo sviluppo turistico a ridosso di
esso (sistema di concessioni per lidi, camping, chioschi, strutture stagionali
varie etc.).
2) A Badolato sulla questione del “Piano Spiaggia” la giunta Arcobaleno, nel 2006, aveva nominato un tecnico per la redazione/progettazione del “Piano”: costo operazione 5.000 euro. Sopraggiunto il Commissario prefettizio (arriviamo nel 2007), invece di adottare il progetto oramai pronto, viene nominato ex novo un altro tecnico, sempre per redigere il “Piano Spiaggia”: costo operazione, altri 8.000 euro.
3) Dopo questo evidente spreco (il primo progettista incaricato ha già presentato regolare fattura per il suo lavoro che non verrà mai utilizzato) comincia l’altro grande pasticcio. Il Comune adotta il “Piano Spiaggia” presentato dal secondo progettista (delibera commissariale del 5 marzo 2008 affissa all’albo pretorio in data 9 aprile 2008) ma, anziché sottoporlo alla popolazione per 20 giorni (nelle forme e con le comunicazioni tassativamente fissate dalla legge), lo invia direttamente in Provincia! Il passaggio presso gli uffici provinciali, in realtà, si sarebbe dovuto fare solo dopo aver pubblicizzato l’adozione del Piano presso la popolazione (con affissione-avviso in albo pretorio e con manifesti murali) e solo dopo aver valutato le eventuali osservazioni di cittadini e ditte (art. 30 L. Urbanistica Calabria 19/02 e succ. modificazioni).
Cioè: quel che si sta facendo oggi, invitando i cittadini a fare proposte ed osservazioni dall’8 al 28 gennaio 2009, andava in realtà fatto dal 9 al 29 aprile 2008! I venti giorni decorrevano dal momento dell’adozione del Piano (con relativo avviso) e non dieci mesi dopo!
Ora, è completamente inutile fare osservazioni/controdeduzioni da parte dei cittadini, perché non è possibile che vengano considerate; è molto rischiosa l’approvazione di uno strumento urbanistico che un qualsiasi ricorso annullerà mancando un elemento fondamentale nel procedimento, quale la pubblicità degli atti (la legge stessa per questa mancanza parla di “inefficacia degli atti”, art. 2 comma 4 L. Urbanistica 19/02 e succ. modificazioni); sono presenti, nel merito del progetto illustrato in questi giorni, lacune e forti perplessità che non potranno essere valutate per quanto sopra detto; è stata pessima la scelta di illustrare, in data 17 gennaio 2009, un “Piano Spiaggia” a Badolato Superiore, sia perché ciò ha limitato la partecipazione popolare (come ha confermato la scarsissima presenza di cittadini), sia perché il tema riguardava la risorsa costiera: una scelta che ha scoraggiato la partecipazione (sia di chi abita in marina che di chi abita in paese, poco interessato al tema) che rischia di apparire fin troppo voluta per essere una semplice svista.
Alla luce di tutto ciò il Partito Democratico di Badolato, che reputa fondamentali alcune questioni riguardanti la tutela e lo sviluppo del litorale, invita l’amministrazione comunale a recedere dall’approvazione del suddetto “Piano Spiaggia”, sia utilizzando tutti gli strumenti di autotutela amministrativa possibili sia facendo luce sulle inadempienze sopra elencate; invitiamo l’amministrazione a coinvolgere le forze imprenditoriali interessate al progetto, quelle di opposizione e la cittadinanza tutta con assemblee vere, che possano tracciare le linee di sviluppo e protezione del nostro litorale. Un quadro di sviluppo che deve formarsi e consolidarsi rapidamente anche di fronte al rischio di un commissariamento del Comune su questa specifica vertenza urbanistica.
Il Partito Democratico di Badolato
(Commissione Lavori Pubblici-Urbanistica)
Badolato 18/01/2009