Sezione di Badolato
Il PD contro l’ipotesi che Badolato esca dall’Unione dei Comuni
Nei giorni scorsi abbiamo appreso della volontà della nostra amministrazione comunale di revocare la deliberazione commissariale con cui Badolato aderiva alla proposta di “Unione dei Comuni” del Basso Jonio. Una “Unione dei Comuni” consorzia i Comuni del Comprensorio nei settori più importanti della vita amministrativa razionalizzando la spesa e migliorando i servizi che la pubblica amministrazione offre ai cittadini. Tutti i servizi locali (anagrafe, tributi, ambiente, servizi sociali, attività produttive, turismo etc.) possono dunque gestirsi ad un livello comprensoriale in un progetto di Unione amministrativa che, inoltre, sostituirebbe la Comunità Montana di Isca (a rischio sparizione) nell’esercizio di funzioni associate, come per i tributi, che tanti benefici ha portato proprio al Comune di Badolato cronicamente afflitto da gravi fenomeni di evasione tributaria.
Il Commissario prefettizio, dott. Sebastiano Cento, nel mese di marzo aveva dato l’ok all’adesione di Badolato. La nuova amministrazione ha invece deciso di revocarla, come testimoniato da un fax che il sindaco, Nicola Parretta, ha inviato dal suo studio romano al presidente della Comunità Montana, manifestando l’intenzione di recedere dalla nascente “Unione” al primo consiglio utile. Da subito consideriamo anomala una comunicazione di tale importanza fatta da uno studio professionale di Roma e non dal proprio Comune. È evidente come non si possa fare il sindaco di Badolato stando a Roma. Non meno anomala è la ininterrotta serie di revoche e sconfessioni di atti dei Commissari prefettizi attuata dai nuovi amministratori, a volte con motivazioni curiose altre volte tacciando di “illegittimità” gli atti del Viceprefetto, Sebastiano Cento.
In questo caso, tuttavia, il sindaco vuole recedere dall’Unione dei Comuni ritenendo l’adesione di Badolato una scelta di natura “politica” e quindi, dice il sindaco, non effettuabile da un commissario prefettizio che per sua natura è un “tecnico”. La motivazione, che avrebbe anche una sua logica politica, diventa tuttavia paradossale perché il Commissario prefettizio ha compiuto proprio la scelta “politica” migliore, visto che l’Unione è al momento l’unica strada che Badolato possa intraprendere per una via d’uscita ai suoi problemi. Problemi identici a quelli di tutto il Comprensorio e per cui opporsi all’Unione dei Comuni significherebbe rinchiudersi in un’ottica ultra localistica, senza alcuna ipotesi di sviluppo. È completamente inutile continuare ad affrontare problemi identici per tutto il Basso Jonio con politiche per cui ogni Municipio continui ad andare per proprio conto. Non unirsi amministrativamente per coltivare invece il proprio orticello o per chissà quale orgoglio localistico è una forma di campanilismo che non produce alcun vantaggio reale. Se risorse e problemi del Basso Jonio sono gli stessi, concertate ed armonizzate devono essere pure le risposte ponendo con coraggio tematiche anche spinose ma che in pochi anni possano portare anche a fusioni tra Comuni che, in questo momento, continuano ad annaspare nella loro piccola quotidianità.
La scelta paventata dall’amministrazione di Badolato non è solo sbagliata nel metodo, visto che certe scelte andrebbero approvate con le minoranze, evitando tra l’altro che ad ogni nuova amministrazione si entri o si esca da un’Unione dei Comuni. La scelta è sbagliata soprattutto nel merito perché così facendo Badolato sceglierebbe un percorso non ragionevole e si isolerebbe, visto che gli amministratori della zona stanno facendo scelte esattamente opposte: difatti degli altri 8 Comuni della Comunità Montana di Isca ben 6 hanno già aderito a tale Unione ed i rimanenti 2 si aggregheranno ad un’altra. Dal fax inviato dal sindaco non si evince se Badolato vorrà aderire a qualche altra Unione, cosa che al limite speriamo accada, ma di certo il Partito Democratico si porrà contro scelte illogiche e perdenti che isoleranno Badolato nel nuovo sistema politico amministrativo del Comprensorio.
Il Partito Democratico di Badolato
Badolato, 02/06/2008