INAUGURAZIONE UFFICIALE DEL CIRCOLO-SEZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO DI BADOLATO

 

Inaugurato il circolo-sezione del Partito Democratico a Badolato. Alla presenza del segretario provinciale Pierino Amato si è svolto un incontro che ha sancito, anche in termini ufficiali, la nascita della sezione badolatese del partito di Veltroni.

In questi mesi il partito ha dato forti prove di energia e, nonostante la sconfitta alle elezioni amministrative comunali, ha saputo reagire ed iniziare una forte opposizione alla disastrosa amministrazione "La vela" che sta "sgovernando" senza ritegno a Badolato. L'incontro che ha ufficialmente celebrato la nascita della sezione badolatese è stato partecipato ed ha visto la presenza di cittadini, rappresentanti delle associazioni locali e di molti amici PD delle varie sezioni del Comprensorio.

Ha aperto il dibattito il presidente del circolo badolatese Francesco Gallelli che, nel ringraziare i presenti, ha rimarcato l'azione del partito in questi mesi nella difesa della legalità e contro abusi e malgoverno a Badolato. Gallelli  ha promesso l'impegno del PD badolatese sui maggiori temi del comprensorio e segnalato i numeri della sezione che primeggia come maggior partito di Badolato, unica vera formazione organizzata del paese, a differenza dei tanti gruppuscoli che si formano solo in determinate circostanze e nelle campagne elettorali.

Il segretario Nicola Criniti ha sposato la tesi di un partito impegnato contro abusi e malgoverno ricordando anche i recenti sgarbi e pessime figure degli amministratori in merito a due iniziative di Franco Nisticò: nel primo caso l'amministrazione, nonostante la presenza del vice presidente della Giunta regionale ed assessore alla Pubblica Istruzione regionale, Mimmo Cersosimo, ha inviato a quell'incontro un bigliettino annunciando che non avrebbe più presenziato ad iniziative della minoranza, creando ilarità tra i presenti e lo sconcerto dello stesso Vice presidente Cersosimo.. Nel secondo caso, prevista una nuova iniziativa presso la delegazione comunale, non è stata fatta avere la chiave della "casa dei cittadini" allo stesso Nisticò e questa seconda iniziativa è stata annullata. Criniti ha posto l'accento sui particolarismi ed interessi che stanno lacerando da decenni Badolato facendo perdere di vista la prospettiva pubblica che solo i partiti ben strutturati possono avere. Criniti ha quindi ricordato come la sezione sia stata presente sui maggiori temi locali e nazionali in questi mesi, abbia organizzato diverse iniziative e, come pochissime altre sezioni PD catanzaresi, una festa democratica ed abbia un sito internet. Criniti, peraltro, ha proposto al segretario provinciale la formazione dei Comitati di zona, che raccordino il lavoro delle sezioni su base comprensoriale con organismi aggreganti sezioni di uno stesso territorio.

Franco Nisticò nel rimarcare l'importanza dell'incontro è stato molto duro nei confronti dell'amministrazione comunale badolatese, non solo per i due sgarbi sopra citati ed assolutamente deplorevoli, ma anche per una condotta amministrativa che farà ricredere molti di coloro che, per i motivi più disparati a volte anche gravi, hanno deciso di dare ad essa il proprio voto. Il PD nonostante le attuali difficoltà resta un partito nuovo e non saranno le contingenze del momento a dare il giudizio definitivo. Tale giudizio potrà aversi sul lungo periodo ed il progetto, per Nisticò, è sano e ricorda quello di "Pedalando Volare" che animò un importante tentativo nel Comprensorio a metà anni Novanta, rilanciando come noto, la cittadina di Soverato. Nisticò infine ha chiesto che la sezione resti intestata ad Antonio Larocca, storico e ben voluto sindaco comunista di Badolato negli anni '70.

Tra i saluti degli ospiti, tra cui anche il sindaco di Davoli, Cosimo Femia, ha preso la parola Luciano Alcaro (PD Davoli) che ha ringraziato e lodato la sezione badolatese per il lavoro svolto e dato il massimo sostegno per iniziative comuni esprimendo un convinto assenso alla proposta di istituire i Comitati di Zona del partito. Anche Salvatore Severino, della sezione di Santa Caterina, ha sposato questa idea, già ben rodata ai tempi del forte partito comunista che il Basso Jonio poteva vantare alcuni decenni fa. Severino ha confermato di non nutrire dubbi sulla compattezza e validità dei badolatesi rimarcando l'importanza che il patrimonio di risorse ed impegno oggi in campo resti unito e non si disperda nel basso localismo, anzi promuovendo un'unione sempre maggiore tra le comunità del territorio che vivono gli stessi problemi e le stesse prospettive. Molto sentito ed applaudito l'intervento di Amelia Varano (PD Isca) che ha rimarcato come il nuovo partito abbia per lei rappresentato una speranza ed un nuovo tentativo di collaborazione ad un politica sana. Se così sarà tante persone che si sono allontanate ed hanno smesso di prendere la tessera dei partiti, come lei stessa, potranno ricredersi. Il professore Vincenzo Squillacioti (Ass. e periodico "La Radice") ha salutato la sezione del PD ricordando come La Radice non possa mancare ad eventi così importanti per la vita del proprio paese, poiché l'associazione è apartitica ma non apolitica, restando sempre impegnata sui maggiori temi che riguardano il territorio.

Tonino Parretta, capogruppo consiliare del partito, ha sottolineato le pecche dell'amministrazione comunale e ricordato come la politica nazionale soffra dei gravi limiti imposti dall'agenda politica di Berlusconi. Secondo Parretta non si può correre il rischio di un'involuzione che faccia perdere di vista la vera natura della politica, quella che va intesa come servizio, facendo semmai prevalere i personalismi come in parte si sta già verificando, anche a Badolato. Michele Drosi (sindaco di Satriano) ha posto l'accento sulle divisioni interne del PD che, a livello nazionale, continua a vivere in maniera lacerante le contrapposizione tra i suoi leader più forti (D'Alema e Veltroni). Rina Trovato ha battuto sul tasto che più le piace, quello dell'impegno a favore delle persone più bisognose, sui servizi sociali e sulla politica intesa come impegno per gli altri, proprio come succedeva quando la povertà era padrona nella comunità badolatese del passato ma la vita e la passione nelle sezioni era notevole.

Pierino Amato ha concluso i lavori con un intervento appassionato, molto apprezzato dai presenti, che ha spaziato sui maggiori temi posti nella serata. Si è detto favorevole all'ipotesi dei Comitati di Zona del partito, anche per migliorare il rapporto tra federazione e territorio. Ha ritenuto importante il lavoro fatto dalla sezione di Badolato con un attivismo per nulla scontato soprattutto dopo una sconfitta elettorale. In questi casi può prendere semmai il sopravvento un certo scoramento, come per lo più Amato ha appurato girando le varie sezioni della provincia catanzarese. Nel caso di Badolato è invece accaduto l'esatto opposto e di ciò, ha detto, si è preso atto in questi mesi, tra iniziative politiche ed azioni forti emerse anche dagli organi di stampa. Amato ritiene che ci si debba spogliare dai panni di ex (diessini, socialisti, margherita ecc), e che il partito debba guardare con più coraggio al futuro. "Neanch'io - ha detto Amato - credevo alla possibilità che il PD potesse nascere. Poi ho visto l'auto scioglimento di un partito con la storia dei DS e mi sono dovuto, positivamente, ricredere e sono il primo a credere oggi in questo ambizioso progetto". Il segretario provinciale ha fatto poi riferimento alle successive scadenze per il partito con le nuove primarie previste per aprile per poi richiamare sulla necessità di aggregare forze nuove, giovani, che al momento faticano ad entrare in sintonia con tutto il sistema politico, ma su cui il PD deve puntare per non vedere fallire il proprio progetto travolto dall'apatia e dal qualunquismo di cui si nutre il berlusconismo come qualsiasi cattiva amministrazione.

Un piccolo rinfresco ha quindi chiuso una serata piacevole animata da un dibattito cui la sezione è intenzionata a dare forte seguito sia sula terreno amministrativo-comprensoriale che politico-nazionale.

 

(14/12/2008)