Il
PD Badolato sulla questione dei forni comunali:
Nei
giorni scorsi la giunta comunale di Badolato ha approvato una delibera (la n.
31/2011) con cui ha deciso la “dismissione” dei forni comunali.
Nel
territorio di Badolato insistono infatti otto forni, costruiti quasi
sessant’anni fa, che nel tempo tutta la popolazione ha sfruttato per
produzione ed autoconsumo di prodotti tipici e alimentari, pane soprattutto.
A
distanza di anni molti di questi forni sono andati incontro a degrado, mentre
altri risultano ancora oggi attivi e utilizzati dalle famiglie del nostro paese.
L’utilizzo dei forni comunali ha un valore legato sia a una tradizione per
nulla superata ma che rischia di sparire, sia al fatto che in un momento di
crisi l’autoconsumo e l’autoproduzione gastronomica sono perfino un modo di
resistere alla crisi economica per tante famiglie, con prodotti sani e di qualità.
Invece
di valorizzare queste strutture oggi, l’amministrazione comunale di Badolato
ha deciso di muoversi in modo opposto ed equivoco, decidendo di
“dismetterli” per motivi igienico sanitari. La giunta comunale non chiarisce
cosa sia la “dismissione” dei forni. I forni vengono definiti “ricettacoli
di immondizie e topi”, per cui dovremmo supporre che verranno come minimo
sigillati. Ma nella delibera si cita pure la legge sull’alienazione, cioè la
vendita, del patrimonio pubblico. Quindi i forni verranno venduti?
Ci
chiediamo semmai perché i forni non vengano rivalorizzati e recuperati. Perché
non vengano ripuliti, disinfestati e rimessi al servizio di chiunque ne voglia
usufruire. Ci chiediamo perché le migliori tradizioni del paese vengano
calpestate con tanta faciloneria. O perché, come nella vicenda degli Usi Civici
dove gli interessi privati del sindaco-imprenditore Parretta vanno contro quelli
di centinaia di famiglie, si debba assistere all’eliminazione se non alla
privatizzazione di un bene pubblico a discapito delle fasce deboli della
popolazione.
Di sicuro se l’amministrazione ha deciso di privare la collettività
dell’uso di queste strutture, vendendole, il Comune è davvero ridotto male.
Se il Comune di Badolato per fare cassa è costretto a vendere i locali adibiti
a forni, dovrebbe allora rendere conto chi, in questi anni, ha sperperato in
malo modo il denaro pubblico, con assunzioni a ruota libera, feste sontuose ed
inutili in un’allegra gestione finanziaria.
Facciamo
noi una proposta. Se proprio la giunta vuole trovare denaro, invece di colpire
la collettività, perché non si elimina l’ormai famoso “Ufficio del
Sindaco”, “ricettacolo” clientelare di sperperi e inutile organismo che
svolge funzioni di smistamento posta e rappresentanza del sindaco più assente
d’Italia?
5 marzo 2011