PD Badolato: riunione direttivo per analisi del voto
Sugli esiti delle regionali 2010 il direttivo del PD Badolato si
è riunito per un’analisi del voto. La sezione ha vissuto una particolare
campagna elettorale caratterizzata da fughe più o meno nascoste di suoi
iscritti e diversi equivoci.
Sull’esito elettorale ha indubbiamente pesato la poca convinzione per
una campagna elettorale partita in ritardo con scelte che hanno portato
demotivazione in molti tesserati e talora a uno scarso impegno. Visto quanto
accaduto anche altrove nei paesi dell’area (con membri del PD impegnati a
votare e far votare la Destra e visti i risultati del Comprensorio e della
Provincia) il dato deve indurre ad una pesante riflessione tutta la classe
dirigente regionale. Ma per questo ci saranno a breve i congressi.
A Badolato il dato di circa 200 voti del PD deve tenere conto di un’altra lista praticamente gemella “Autonomia e Diritti” creata ad hoc per supportare Loiero o per candidare personalità non incluse (per ragioni di spazio) nella lista ufficiale del partito (la stessa cosa hanno fatto pure Scopelliti e Callipo). .
Questa lista (che
ha conseguito un risultato lusinghiero in regione) a Badolato va sommata quasi
interamente al PD. "Autonomia e Diritti", infatti, aveva al suo
interno tesserati del PD (a Catanzaro i candidati Enzo Ciconte e Francesco Laudadio) e a Badolato ha avuto 125 voti, gran parte dei quali
raccolti proprio da membri del nostro direttivo. L’iniziativa pubblica di Enzo
Ciconte a Badolato, ad esempio, è stata aperta e moderata dal segretario di
Circolo del PD. E Ciconte è un tesserato del PD.
Per quanto detto, ovviamente, coloro che hanno raccolto voti per Ciconte,
Albanese, Laudadio o altri della lista “Autonomia e Diritti” non subiranno
alcun provvedimento di espulsione.
È fin troppo chiaro che senza questo "spezzettamento" e la fuga
di coloro che ora non fanno più parte della sezione (i candidati Critelli e Cosco
hanno raccolto, solo grazie ai nostri ex membri, almeno un centinaio di voti) il
PD sarebbe rimasto tranquillamente il primo partito del paese.
Altra annotazione emersa nella riunione di ieri: il voto a Badolato è stato caratterizzato dalla presenza di gruppi, più o meno improvvisati, che come ad ogni campagna elettorale sono nati in funzione di specifiche candidature (almeno una dozzina in campo per i partiti del Centro Destra). Molti cittadini hanno espresso un voto di chiaro favore a Scopelliti e contro Loiero. Ma in tanti hanno votato non in base a convinzioni politiche ma sulla consueta scorta di promesse, sistemazioni per figli e nipoti, aiutini, velati ricatti, contentini e così via. Questo va chiamato con il suo nome e cioè, semplicemente, voto di scambio: un voto che tra l'altro alimenta un sistema clientelare. Il PD a Badolato non usa questi metodi e proprio perché non prende in giro le persone (anche noi potremmo fare promesse a destra e manca) raccoglie meno voti di altri. Fino a quando ci sarà povertà economia che renderà ricattabili le persone deboli e bisognose; fino a quando buona parte delle famiglie si berrà promesse assurde di sistemazione o si renderanno ricattabili anche per i più futili motivi la società civile (malata) darà sempre più forza ad una società politica (marcia) in una terra già umiliata dalla presenza mafiosa.
Il PD Badolato augura buon lavoro al neo eletto presidente Scopelliti ma
dubita che le cose in Regione cambieranno. Scopelliti è già stato assessore
regionale e presidente del Consiglio regionale (giunte Chiaravalloti) con esiti
disastrosi. In molti
verranno a battere cassa nei prossimi mesi e la ‘ndrangheta, come molti
osservatori notano, si è schierata in modo netto anche stavolta. Le migliori
premesse perché nulla cambi ci sono e il Centro Destra ha gli stessi volti di
sempre.
Per
il Centro Sinistra una sconfitta così netta può essere quasi salutare. Ci
sono cinque anni per cambiare radicalmente. C’è da augurarsi non vengano
sprecati.
Il Direttivo PD Badolato