Un concorso poco trasparente al Comune di Badolato
Da alcuni giorni il Comune di Badolato ha pubblicato un bando, che scadrà il 28 dicembre 2011, indicendo un concorso per l’eventuale assunzione a tempo determinato (36 mesi) di tre unità lavorative part-time, categoria C/1. La notizia, in una realtà dalle molte difficoltà economiche, non può che essere salutata positivamente. Ma è bastato leggere il bando per coglierne stranezze che lo rendono decisamente anomalo.
Innanzitutto, proprio per la situazione economica del territorio, bisognerebbe dare ampia pubblicità al concorso, cosa che finora non è avvenuta. Chi ne è al corrente deve ringraziare il passaparola. L’amministrazione non ha pubblicizzato nulla, neppure sul portale internet del Comune di Badolato. Nulla dal sindaco. Nulla tra i consiglieri di maggioranza. Della minoranza meglio non parlare. In un paese di povertà ed emigrazione giovanile come Badolato un concorso che dà lavoro a tre persone passa nel silenzio delle istituzioni ufficiali. Si noti, peraltro, che il bando dovrebbe portare all’assunzione solo “eventuale” di tre persone, la qual cosa è deplorevole perché se non si è certi dell’assunzione dei vincitori è sbagliato creare aspettative.
Seconda cosa: il bando ha un errore materiale evidente sulla quota che i candidati dovrebbero versare per il concorso: 10.000 euro. Dovrebbe essere solo una svista, ma un bando deve essere chiaro: se è sbagliato 10.000 quanto versare? 1 euro? 10? 100? A distanza di 20 giorni ancora nessuno al Comune se ne è accorto e ha corretto. Continuare a non chiarire questo aspetto crea ulteriori perplessità.
Terzo: il bando presenta criteri decisamente inconsueti per la selezione dei candidati. Questo concorso, difatti, non prevede alcun punteggio per una laurea, un dottorato, un post dottorato, un master, una borsa di studio nonostante molte famiglie e studenti abbiano fatto sacrifici per l’agognato pezzo di carta. Ma non si prevede alcun punteggio nemmeno per chi possiede un titolo di servizio presso pubbliche amministrazioni, quando molti ragazzi a Badolato in questi anni erano stati assunti come ausiliari della polizia locale. Nulla per il personale precario che da anni svolge servizio nel Comune. Nulla per incarichi presso altre amministrazioni, attività professionali, iscrizioni ad albi, tirocini, relazioni a convegni, seminari, pubblicazioni, docenze etc. Il bando non prevede niente di tutto ciò e si baserà solo su due prove, una scritta e una orale.
A questo punto potremmo supporre che le prove d’esame in questione saranno durissime. A leggere il bando, però, si percepisce l’esatto opposto. Il concorso non solo non prevede una pre-selezione ma addirittura stabilisce che la prova scritta consisterà solo in un quiz a risposta multipla! Di solito, invece, la prova scritta (che è la più dura) chiede al candidato di elaborare temi di diritto amministrativo, diritto costituzionale, ordinamento degli Enti Locali (testi unici e leggi di riferimento), i servizi comunali, il procedimento amministrativo, etc. A Badolato invece no. Altra stranezza, dunque.
A quest’altro punto, visto che non valgono i titoli e vista la scarsa selettività delle prove, potremmo supporre che la commissione giudicatrice, decisiva in sede di prova orale, sarà al di sopra di ogni sospetto. Cosa dice il bando al riguardo? Dice testualmente che «La Commissione esaminatrice verrà nominata, con apposito e successivo provvedimento, ai sensi dell’articolo 34 del Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi». Siamo andati a vederlo questo Regolamento e abbiamo scoperto che la Commissione esaminatrice (che a tutt’oggi ancora non esiste) andava nominata prima della pubblicazione del bando e non dopo: il che configura una chiara difformità. Non solo: il Regolamento reputa obbligatorio l’espletamento di tre prove e non due come quelle previste nel bando. Infatti alla prova scritta e a quella orale dovrebbe affiancarsi una terza prova, quella pratica. Il bando comunale, invece, parla di una generica «conoscenza teorico pratica degli applicativi informatici più diffusi», cosa che non si configura come la prova richiesta dall’art. 47 del Regolamento. Quindi un’ulteriore difformità.
Altro aspetto rilevante è capire come sarà composta la Commissione giudicatrice. Il citato Regolamento dice che sarà composta «di norma, da un Dirigente dell’ente in qualità di Presidente e da due esperti nelle materie oggetto del concorso». Sarà interessante conoscere il dirigente dell’ente che la presiederà… E chi saranno gli esperti in materia che affiancheranno il presidente? Saranno, magari, soggetti provenienti dall’alta amministrazione dello stato? O magari docenti di un’università italiana? E in fin dei conti lo stesso presidente della Commissione, come recita il regolamento, appartiene al Comune «di norma». Il che vuol dire che anch’egli potrebbe essere esterno. In queste ultime ipotesi saremmo più tranquilli, ma chi garantisce, visto il bando anomalo appena esaminato, che sarà così? A questo punto, semmai, gli indizi sono talmente tanti da ritenere che il concorso non sia improntato alla dovuta trasparenza.
Essendo chiaro che la regolarità del concorso è esigenza prioritaria, proprio al fine di ottenere maggiori garanzie di imparzialità e trasparenza, esponiamo alcune nostre semplici proposte:
a) Il bando del concorso va rifatto, portando la scadenza magari al 28 gennaio…appena un mese in più per fare le cose per bene.
b) La Commissione giudicatrice andrà nominata prima del nuovo bando, come dice il Regolamento Comunale sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi. La commissione dovrà essere di alto profilo tecnico, esterna in tutte le sue componenti e al di sopra di qualsiasi dubbio e relazione ambientale con la realtà di Badolato
c) Del nuovo bando va data massima diffusione
d) Nel nuovo bando il titolo minimo resti il diploma, ma si riconoscano punteggi per titoli scientifico-culturali, di servizio e curriculari
e) Fare valere i quiz come prova pre-selettiva e non come vera e propria prova d’esame
f) Nel rispetto del Regolamento, espletare — oltre alle pre-selezioni — tre (e non due) prove concorsuali: scritta, pratica e orale.
A queste condizioni il concorso avrà una procedura trasparente e il suo l’esito sarà indiscutibile, eliminando qualsiasi voce o sospetto e introducendo criteri meritocratici che il bando, così com’ è attualmente, di certo non ha.
Il Partito Democratico di Badolato
Badolato 13 dicembre 2011