IL
PD BADOLATO SCRIVE IN PREFETTURA E AI CARABINIERI SULLE IRREGOLARITÀ
E LE ANOMALIE DEL CONCORSO DEL COMUNE DI BADOLATO
Il Partito Democratico di Badolato prende atto che l’amministrazione comunale, dal ramo politico a quello amministrativo, ha deciso di non considerare le perplessità avanzate nei giorni scorsi sul concorso con cui il Comune dovrebbe assumere tre impiegati part-time nei prossimi anni.
Nonostante
le obiezioni sulla procedura poco trasparente, nonostante i rilevi di carattere
tecnico che rendono il bando annullabile per evidenti difformità regolamentari,
l’amministrazione non si è espressa e il bando è rimasto tale e quale, in
attesa di scadere il 28 dicembre 2011.
A questo punto, visto che nel Comune di Badolato la gestione dei concorsi appare quanto meno anomala rispetto al resto d’Italia, Il Partito Democratico ha provveduto a consegnare la documentazione inerente il concorso tanto alla Caserma dei Carabinieri di Badolato, quanto alla Prefettura di Catanzaro.
Non
è una denuncia penale, ma abbiamo deciso di far conoscere la situazione a chi
controlla la regolarità degli atti comunali anche perché, mancando
completamente il controllo della minoranza consiliare, siamo convinti che serva
una più decisa azione di contrasto su scelte lesive dei diritti dei cittadini a
concorrere per un posto di lavoro.
Riteniamo
che il controllo di legalità su questa vicenda vada esercitato con il massimo
rigore e per questo ci siamo rivolti alle Autorità cui con maggior fiducia deve
guardare chi parteciperà al concorso. Il Partito Democratico resta fermo sulle
obiezioni mosse a questo strano bando e cioè: irregolarità amministrative
(poiché la Commissione giudicatrice andava nominata prima del bando stesso e le
prove d’esame dovevano essere tre e non due); gli errori materiali (per
partecipare al concorso si dovrebbero pagare 10.000 euro, errore mai corretto);
il fatto che, non si capisce per quale ragione, l’assunzione dei vincitori
sarebbe solo «eventuale»; infine valutazioni di ordine meritocratico come la
scarsa selettività delle prove (basate su quiz a risposta multipla), la
mancanza di una pre-selezione, la mancanza di punteggi per titoli ed esperienze
accumulate dai partecipanti.
Di fronte a queste considerazioni, mentre una pesante crisi economica investe le famiglie di una realtà già debole come la nostra, appare intollerabile la leggerezza con cui si è approntato questo concorso. Tanta leggerezza (per non chiamarla in altro modo) è destinata semmai a generare (come sta già accadendo) sospetti di ogni genere tra i cittadini.
Continuiamo a chiedere la revoca e la riscrittura del bando in modo da averne pronto uno nuovo già il mese prossimo, per un concorso certo, meritocratico e trasparente: queste sono le uniche condizioni che potranno evitare la delegittimazione delle future assunzioni. Su tale richiesta di legalità e trasparenza saremo fermi chiedendo tanto la vigilanza dei cittadini quanto il controllo di legalità da parte delle Autorità cui ci siamo rivolti su una vicenda tanto delicata per molte famiglie della nostra realtà.
Badolato 21 dicembre 2011