Un'assemblea per riaffermare i diritti di cittadinanza

Nonostante il gran caldo, l’assemblea di domenica scorsa, organizzata dal locale circolo del Partito Democratico presso il Centro Sociale, è stata partecipata e produttiva. Rischio chiusura Delegazione Comunale in Marina, Sottopasso ferroviario pericoloso e senza passerella pedonale, mare sporco, problemi igienico sanitari irrisolti per giorni, servizi inesistenti, Uffici comunali nel caos, Amministrazione allo sbando e assente. Il paese ridotto al silenzio. Sono state queste le questioni poste con meticolosità dal segretario Nicola Criniti all’attenzione della cittadinanza, la quale, preoccupata di quanto sta accadendo, è in gran parte intervenuta nella discussione per sollecitare incisive iniziative presso gli enti competenti.    
     Nella sua introduzione, Nicola Criniti ha attaccato l’amministrazione comunale accusandola di latitanza di fronte ai reali problemi che assillano i badolatesi. “A Badolato non si sta più discutendo di politica – ha esordito il segretario del PD – e prediligendo le futilità, è stato inferto un colpo mortale alla nostra economia. Il mare – ha proseguito - in questi giorni è stato una porcheria per via degli scarichi abusivi e in parecchie zone della Marina si sente un’incessante puzza di fogna. Non si può certo dire che qui si viva di mare e turismo. Gli amministratori giustificano la loro inoperosità con la mancanza di soldi. Ma come? – ha ironizzato Criniti – Si spendono centomila euro per una sala consiliare che si usa una volta al mese e si assumono 4–5 persone nell’ufficio del sindaco ch’è ormai diventato un ufficio di collocamento e non si trovano i fondi per intervenire su una fogna?”
      L’esposizione del segretario democratico è poi continuata evidenziando l’assurdo agire di un’amministrazione comunale capace di emanare tramite il ragioniere capo, il provvedimento senza senso del 30 giugno scorso, mediante il quale è stato redatto un ordine di servizio che (secondo Criniti) depotenziando di fatto gli uffici della Delegazione Municipale, rischia di farla chiudere creando così in piena estate, quando rientrano studenti ed emigrati, notevoli problemi ai 3.000 residenti.
     “Tale decisione – ha precisato Criniti – oltre ad essere ingiusta perché lede gli elementari diritti di cittadinanza e gli interessi collettivi, è anche sbagliata perché è stata presa senza consultare i cittadini. Come d’altronde è stato sbagliato non far costruire a Trenitalia la prevista passerella là dove adesso c’è il passaggio a livello chiuso mettendo in difficoltà le persone in maggioranza anziane, che abitano in quella zona!”
     In proposito, Criniti ha concluso sottolineando le anomalie del sottopasso ferroviario inaugurato meno di due mesi fa: intonaco cadente, altezza inadeguata, curva pericolosa e segnaletica inesistente.
    Subito dopo, sono intervenuti numerosi cittadini per manifestare le proprie preoccupazioni e per protestare per la mancata fermata dei treni a Badolato.
    Lo studente universitario Vincenzo Gallelli è stato fortemente critico nei confronti del sindaco assente da Badolato perché vive ed opera a Roma lasciando così senza guida e stimolo la giunta.
    Ernesto Menniti, l’unico consigliere comunale presente all’assemblea, ha dichiarato: “Via Pisani e via Spasari sono al buio, mentre si illuminano le porcilaie. Quest’amministrazione assume senza pudore consiglieri comunali  che si dimettono il giorno prima. Il mare non è balneabile e ci sono bambini che quotidianamente vi contraggono infezioni. Quest’amministrazione – ha ribadito – sta distruggendo il tessuto sociale di Badolato perché in un periodo di grave crisi economica qual è quello che stiamo attraversando, pensa solo a fare feste con fogne rotte, illuminazione scarsa e mare inquinato!”
     Infine, l’adunanza si è conclusa con la decisione di sottoscrivere delle petizioni per la costruzione della passerella e contro la chiusura della Delegazione Municipale.

- 19 luglio 2010 -

(Articolo di Pietro Cossari ("Calabria Ora") disponibile su www. gilbotulino.it )